Informativa sicurezza
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È importante tenere presente che i dischi intervertebrali che compongono la colonna vertebrale, ricevono continuamente sollecitazioni a seconda delle diverse posizioni che il corpo assume nel movimento, sia in stato di riposo che nel sollevamento o spostamento dei pesi. Ridurre il carico sulla colonna vertebrale e migliorare le condizioni di equilibrio è una delle attenzioni maggiori che si devono avere nel sollevare o spostare un peso o mobilizzare una persona (figure 1 e 2).
Per ridurre il carico sul disco intervertebrale e quindi preservarne la sua funzionalità è consigliabile:
Le manovre che possono risultare più “a rischio” se non ben effet-tuate sono:
Le persone possono essere totalmente dipendenti e non essere in grado di collaborare agli spostamenti oppure parzialmente dipendenti e quindi essere in grado di collaborare agli spostamenti. Nel caso si debbano assistere persone non collaboranti sono sconsigliate queste manovre:
Nel caso le persone possano collaborare ai movimenti, invitiamoli a sfruttare le loro capacità residue aiutandosi con gli arti sani a compiere i movimenti che sono ancora in grado di effettuare. |
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COME POSIZIONARE UNA PERSONA NON COLLABORANTE NEL LETTOPer spostare l’ammalato verso il cuscino effettuate la spinta con le gambe flesse e il busto proteso evitando flessioni e torsioni del busto (figura 3). Per quanto riguarda la manovra di rotazione del paziente nel letto tenere un piede avanti e uno indietro, allargando la base di appoggio, flettendo le ginocchia e non la schiena (figura 4). Potete appoggiare un ginocchio sul letto per effettuare le attività o i movimenti che richiedono di essere chinati. | ![]() |
COME TRASFERIRE UNA PERSONA NON COLLABORANTE DAL LETTO ALLA CARROZZINAPiegate le ginocchia per sfruttare la forza delle gambe nel sollevamento e ponetevi con il corpo più vicino possibile alla persona da spostare. Appoggiate anche un ginocchio sul letto, in modo da ridurre il carico alla schiena; mantenete dritta la colonna e afferrate la persona come indicato nella figura 5. Sollevate l’ammalato mentre un’altra persona sostiene le gambe e ne accompagna lo spostamento. Per trasferire una persona dalla carrozzina al letto procedere come già indicato ma posizionare sul letto i piedi dell’ammalato prima di spostarlo (figura 5). Piegate le ginocchia per sfruttare la forza delle gambe nel sollevamento e ponetevi con il corpo più vicino possibile alla persona da spostare. Appoggiate anche un ginocchio sul letto, in modo da ridurre il carico alla schiena; mantenete dritta la colonna e afferrate la persona come indicato nella figura 5. Sollevate l’ammalato mentre un’altra persona sostiene le gambe e ne accompagna lo spostamento. Per trasferire una persona dalla carrozzina al letto procedere come già indicato ma posizionare sul letto i piedi dell’ammalato prima di spostarlo (figura 5). |
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COME POSIZIONARE CORRETTAMENTE UNA PERSONA NON COLLABORANTE CHE È SCIVOLATA IN AVANTIUna persona afferra l’ammalato e appoggia un ginocchio dietro lo schienale sollevandolo lievemente; un’altra tiene ferme le ginocchia dell’ammalato spingendolo verso lo schienale mentre viene sollevato (figura 6). |
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COME AIUTARE UNA PERSONA COLLABORANTE A SEDERSI SUL LETTOPonete un braccio sotto la spalla dell’ammalato, fate posizionare i piedi fuori dal bordo del letto. Contemporaneamente, aiutandovi con l’altro braccio, accompagnate il movimento del busto verso l’alto e quello delle gambe verso il basso (figura 7). |
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COME AIUTARE UNA PERSONA COLLABORANTE AD ALZARSI O SEDERSIMettetevi di fronte alla persona, invitatela a divaricare le gambe, ad appoggiare le braccia sulle vostre e inclinarsi lievemente in avanti. Ponete il vostro piede trasversalmente a quello dell’ammalato bloccandolo per evitare scivolamenti, ed in fine invitatelo ad alzarsi (figura 8). |
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COME ASSISTERE UNA PERSONA CON DIFFICOLTÀ A CAMMINARE AUTONOMAMENTE, MA IN GRADO DI REGGERSI DA SOLAPonetevi dietro alla persona in difficoltà, sorreggendola leggermente con le mani poste ai lati del torace (figura 9); oppure camminate davanti all’ammalato soste-nendolo e offrendo gli avambracci come appoggio (figura 10). La movimentazione di persone non autosufficienti può essere favorita dall’uso di numerosi ausili quali carrozzina, teli ad alto scorrimento, sollevatori e particolari ausili per l’igiene. Tali presidi possono integrarsi nell’assistenza a domicilio a seguito di un’attenta valutazione del livello di autonomia della persona e di un necessario addestramento al loro utilizzo da parte degli operatori sanitari. Anche una corretta gestione degli spazi e degli arredi domestici può favorire una adeguata mobilizzazione e il benessere della persona ammalata e dei suoi familiari. Segnaliamo l’importanza di assicurare il transito della carrozzina o del girello nei corridoi evitando di ingombrarli con mobili od altri oggetti; è utile rimuovere anche tappeti che possono favorire cadute accidentali. La disposizione dei mobili in tutte le stanze dovrebbe sempre per-mettere il transito di carrozzine o altri presidi utili per la deambulazione. Nel caso si debba assistere una persona costretta a letto, è preferibile trasferirla in un letto singolo (alto 70/90 cm), posizionato non a ridosso di un lato della stanza: l’accessibilità in entrambi i lati del letto facilita le operazioni di accudimento ed assistenza. |
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