Conto Termico 3.0: incentivi GSE, importi e come fare domanda
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Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo diretto del GSE per la riqualificazione energetica: copre fino al 65% della spesa per pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa e interventi sull'involucro. La domanda si presenta sul portale Portaltermico entro 90 giorni dalla fine lavori; sotto i 15.000 euro il pagamento arriva in un'unica soluzione.

Cos'è il Conto Termico 3.0 e cosa cambia rispetto al 2.0

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per la produzione di energia termica da rinnovabili e l'efficientamento degli edifici esistenti. A differenza delle detrazioni fiscali — che si recuperano in dieci anni in dichiarazione dei redditi — il Conto Termico è un contributo in conto capitale: il GSE eroga il denaro direttamente sul conto corrente del beneficiario, in un'unica soluzione per gli importi fino a 15.000 euro. Una differenza decisiva per la finanza di cantiere, perché riduce subito l'esborso anziché diluirlo in un decennio.

La versione 3.0, entrata in vigore alla fine del 2025, ha introdotto tre novità rilevanti rispetto al 2.0: percentuali di copertura più alte (fino al 65% per i privati, con maggiorazioni per edifici pubblici e scuole), un catalogo di interventi semplificati con iter precompilato per le sostituzioni di generatori più comuni, e l'estensione stabile a sistemi ibridi, teleriscaldamento efficiente e microreti. Il budget pluriennale è stato rafforzato per rispondere agli obiettivi della direttiva Case Green, che chiede all'Italia di accelerare la sostituzione dei generatori a combustibile fossile.

Il meccanismo di calcolo resta quello noto: l'incentivo è determinato da formule che combinano energia rinnovabile prodotta o risparmiata, zona climatica, caratteristiche dell'edificio e costi ammissibili, con tetti massimi per tipologia. In pratica, per gli interventi domestici più diffusi il contributo copre una quota rilevante del preventivo — e nella maggior parte dei casi arriva prima della rata di fine lavori.

Quali interventi sono incentivati nel 3.0

Il perimetro del Conto Termico 3.0 per i soggetti privati (persone fisiche, condomini, imprese) copre le seguenti tipologie:

  • Sostituzione del generatore con pompe di calore elettriche o a gas, aria-acqua e geotermiche: è l'intervento trainante della misura, dettagliato nella nostra guida alla pompa di calore.
  • Solare termico, anche in abbinamento alla produzione di acqua calda sanitaria e all'integrazione del riscaldamento (solar cooling incluso).
  • Sostituzione con caldaie a biomassa di classe emissiva avanzata e con sistemi ibridi pompa di calore + caldaia a condensazione.
  • Interventi sull'involucro: isolamento di pareti e coperture e sostituzione dei serramenti, per i privati ammessi solo nelle zone climatiche E ed F; il riferimento tecnico è la nostra guida al cappotto termico esterno.
  • Schermature solari, teleriscaldamento efficiente e allacci a reti di teleraffrescamento.

Per le pubbliche amministrazioni il catalogo è più ampio — include diagnosi energetiche, certificazioni APE e interventi di riqualificazione profonda — e le quote di copertura salgono, con maggiorazioni dedicate a scuole e strutture sanitarie. Anche i condomini accedono come soggetti unici, con delibera assembleare e un amministratore che gestisce la pratica.

Importi e percentuali di copertura: quanto si ottiene davvero

Le simulazioni sui casi più frequenti danno questi ordini di grandezza per il 2026, con la precisazione che l'incentivo esatto si calcola con le formule GSE sul portale:

Tabella 1 — Conto Termico 3.0: incentivi indicativi per interventi domestici (2026)
InterventoSpesa tipicaIncentivo indicativoCopertura
Pompa di calore aria-acqua 8-12 kW9.000–14.000 €2.500–6.500 €40–55% (fino al 65% in casi specifici)
Sistema ibrido (PdC + caldaia)11.000–16.000 €3.500–7.000 €35–50%
Solare termico 4-6 mq + bollitore4.000–6.500 €1.500–3.000 €40–55%
Caldaia a pellet/biomassa5.000–9.000 €1.500–3.500 €35–45%
Isolamento involucro (zone E-F)60–100 €/mqFino a 40 €/mq40–65%

Due regole da conoscere. La prima: l'incentivo si calcola sulla spesa ammissibile, che esclude alcune voci (opere murarie generali, IVA in taluni casi, arredi) e rispetta i massimali di costo specifico per tecnologia — preventivi gonfiati non producono incentivi gonfiati. La seconda: l'erogazione in un'unica soluzione vale fino a 15.000 euro di incentivo; oltre, il pagamento è rateizzato in 2-5 rate annuali secondo l'intervento.

Come fare domanda sul Portaltermico, passo per passo

La domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori — data che fa fede è quella del collaudo o dell'ultima fattura — seguendo questa sequenza:

  1. Registrazione sul portale Portaltermico del GSE con SPID o CIE del soggetto richiedente (o del legale rappresentante per condomini ed enti).
  2. Verifica preliminare dei requisiti: edificio esistente e accatastato, apparecchiature conformi ai requisiti tecnici minimi, installatore abilitato e DiCo dove prevista.
  3. Compilazione della scheda-domanda: per gli interventi del catalogo semplificato si usano le schede precompilate; per gli altri, la scheda descrittiva completa con dati tecnici dell'apparecchiatura e dell'edificio.
  4. Allegati: fatture e quietanze di pagamento tracciate (bonifico), schede tecniche, documentazione fotografica prima/dopo, Dichiarazione di Conformità, eventuale delibera condominiale.
  5. Invio e istruttoria: il GSE può chiedere integrazioni entro termini definiti; la risposta puntuale mantiene la pratica nel flusso ordinario.

Gli errori che più spesso bloccano le pratiche: schede tecniche incomplete sui coefficienti di prestazione delle pompe di calore, pagamenti non tracciabili, fotografie assenti o non georiferite e — classico — domanda presentata oltre i 90 giorni. Molte imprese installatrici offrono la gestione della pratica come servizio: un costo di 200-500 euro che in genere vale la spesa.

Tempi di istruttoria e pagamento

Le tempistiche reali osservate nel 2026 sono: 3-6 mesi dalla domanda per le pratiche del catalogo semplificato prive di integrazioni, 6-12 mesi per le istruttorie complesse o con richieste di chiarimenti. Il pagamento arriva con bonifico GSE direttamente al beneficiario. Rispetto alla detrazione decennale, il vantaggio di liquidità è evidente: su un intervento da 12.000 euro con incentivo di 5.000, la differenza tra ricevere tutto in sei mesi e spalmare il 50% in dieci anni si misura in migliaia di euro di costo finanziario evitato.

Attenzione infine alla conservazione documentale: il GSE effettua controlli a campione anche dopo l'erogazione, e la documentazione — fatture, schede, fotografie, DiCo — va custodita per almeno cinque anni dall'ultima rata.

Cumulo con detrazioni e altri incentivi: cosa si può combinare

Il principio generale è il non cumulo sulla stessa spesa: un intervento incentivato con il Conto Termico non può contemporaneamente godere di ecobonus o bonus ristrutturazione sulle medesime voci. Le regole 2026 ammettono però due combinazioni virtuose. La prima è il frazionamento per intervento: pompa di calore al Conto Termico, serramenti e involucro in ecobonus, impianti e opere edili nel bonus ristrutturazione — a condizione di computi metrici e fatturazione rigorosamente separati. La seconda è il cumulo parziale con riduzione: in alcuni casi la detrazione resta accessibile sulla quota di spesa eccedente l'incentivo GSE, secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.

La strategia complessiva dipende dal profilo del contribuente: chi ha Irpef capiente e può attendere dieci anni spesso ottiene di più dalle detrazioni; chi preferisce liquidità immediata, o ha capienza fiscale limitata, trova nel Conto Termico lo strumento migliore. Per i progetti che sommano più interventi — ad esempio pompa di calore più fotovoltaico più radiante — il confronto va fatto con un foglio di calcolo prima di firmare i preventivi, non dopo.

«Conto Termico e detrazioni non sono nemici: sono strumenti per profili diversi. Chi ha fretta di liquidità sceglie il GSE, chi ha capienza fiscale sceglie l'Irpef. L'errore è decidere dopo aver pagato.»

Errori da evitare nella domanda di Conto Termico

Le pratiche respinte o bloccate dal GSE seguono quasi sempre le stesse cinque trappole, tutte evitabili in fase di cantiere:

  • Superare i 90 giorni dalla fine lavori: il termine per la domanda è perentorio; la data che conta è quella del collaudo o dell'ultima fattura, e va pianificata a monte, non rincorsa a cose fatte.
  • Firmare i contratti prima di verificare i requisiti: l'apparecchiatura deve rientrare nei prodotti ammissibili e l'edificio deve essere esistente e accatastato; la verifica preliminare costa un'ora e salva l'intero incentivo.
  • Pagamenti non tracciati: l'incentivo richiede bonifici riconducibili al beneficiario e al fornitore; contanti o giri di conto rendono la spesa inammissibile.
  • Documentazione tecnica incompleta: schede con coefficienti di prestazione (SCOP, EER) mancanti o non coerenti con i requisiti minimi bloccano l'istruttoria per mesi.
  • Cumulo sbagliato: presentare la stessa fattura sia al GSE sia in detrazione comporta revoca e recupero; la separazione dei computi va decisa prima dei pagamenti.

Caso pratico: pompa di calore da 10 kW in zona E

Villetta unifamiliare di 140 mq in provincia di Treviso (zona climatica E): sostituzione di una caldaia a gasolio con pompa di calore aria-acqua da 10 kW abbinata al radiante esistente e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Tabella 2 — Caso pratico: Conto Termico 3.0 su pompa di calore 10 kW (2026)
VoceImporto / valore
Spesa documentata (macchina, installazione, pratiche)13.200 €
Incentivo Conto Termico 3.0 calcolato5.400 € (circa il 41% della spesa)
ErogazioneUnica soluzione, bonifico GSE in 4-6 mesi
Costo netto7.800 €
Risparmio combustibile stimato900–1.200 €/anno (gasolio vs PdC a SCOP 3,8)

Il confronto con l'alternativa detrazione è istruttivo: in ecobonus la stessa spesa avrebbe generato 6.600 euro in dieci anni (660 euro l'anno), di più in valore assoluto ma subordinati alla capienza Irpef. La famiglia, con capienza limitata e un finanziamento da estinguere, ha scelto la liquidità del GSE: incentivo arrivato in cinque mesi e usato per chiudere anticipatamente il prestito. Il binomio con il riscaldamento a pavimento ha inoltre permesso di lavorare a basse temperature di mandata, massimizzando lo SCOP stagionale, e il salto di prestazione è stato documentato con una nuova certificazione APE.

Checklist documenti per il Portaltermico

  1. Documento di identità e codice fiscale del beneficiario (o visura e delega per condomini e imprese).
  2. Visura catastale e planimetria dell'immobile, a dimostrazione dell'edificio esistente.
  3. Fatture dettagliate con descrizione dell'intervento e relative quietanze di pagamento tracciato.
  4. Schede tecniche del produttore con i valori di prestazione richiesti dai requisiti minimi.
  5. Dichiarazione di Conformità dell'impianto (Decreto 37/2008) e, per le pompe di calore, documentazione F-gas dell'installatore.
  6. Documentazione fotografica prima/dopo, possibilmente con data e geolocalizzazione.
  7. IBAN del beneficiario per l'accredito e recapito PEC per le comunicazioni di istruttoria.

Ultimo consiglio operativo: conservare una copia integrale del fascicolo — domanda, allegati e ricevute — per almeno cinque anni dall'erogazione, perché i controlli a campione del GSE possono arrivare anche a incentivo incassato.

Domande frequenti sul Conto Termico 3.0

Quanto paga il Conto Termico 3.0 per una pompa di calore?

Per la sostituzione del generatore con pompa di calore, il Conto Termico 3.0 riconosce un incentivo calcolato su energia prodotta e zona climatica, che copre indicativamente il 40-65% della spesa ammissibile: per una macchina domestica aria-acqua si parla in genere di 2.500-6.500 euro, erogati in un'unica soluzione sotto i 15.000 euro.

Come si presenta la domanda di Conto Termico 3.0?

La domanda si presenta online sul portale Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con registrazione del soggetto richiedente, schede tecniche degli interventi, fatture, attestazioni di pagamento e documentazione fotografica. Per gli interventi semplici è disponibile un iter semplificato con schede precompilate.

Il Conto Termico è cumulabile con le detrazioni fiscali?

No sulla stessa voce di spesa: il Conto Termico non si cumula con ecobonus o bonus ristrutturazione sul medesimo intervento, salvo la decurtazione dell'incentivo nei casi previsti. È invece possibile agevolare con misure diverse interventi diversi dello stesso cantiere, tenendo computi e fatture separati.

Quanto tempo passa tra domanda e pagamento del GSE?

Il GSE istruisce le domande in tempi medi di 3-6 mesi per gli iter semplici; il pagamento avviene in un'unica soluzione per incentivi fino a 15.000 euro, in rate annuali (da 2 a 5 secondo l'intervento) per importi superiori. Le istruttorie con richieste di integrazione allungano i tempi: conviene presentare pratiche complete.

Chi può richiedere il Conto Termico 3.0?

Possono accedere le pubbliche amministrazioni, i privati (persone fisiche, condomini, titolari di reddito d'impresa o agrario) e gli enti del terzo settore, per interventi su edifici esistenti. Alcune tipologie di intervento sono riservate o potenziate per la PA e per le scuole, con quote di copertura più elevate.

Il Conto Termico 3.0 si può chiedere anche per la seconda casa?

: il Conto Termico non distingue tra abitazione principale e seconda casa, purché l'edificio sia esistente e accatastato e l'intervento rispetti i requisiti tecnici. È una differenza importante rispetto alle detrazioni 2026, che prevedono aliquote diverse a seconda della destinazione dell'immobile.

Fonti: GSE — Conto Termico 3.0, regole applicative e portale Portaltermico; DM requisiti minimi e DM incentivazione FER termica; Agenzia delle Entrate — orientamenti sul cumulo tra incentivi e detrazioni. Importi indicativi calcolati sulle formule GSE al luglio 2026: l'incentivo effettivo dipende dal calcolo specifico. Contenuto a scopo informativo.

Giulia Santoro

Redazione Il Cardine · Incentivi e fisco edile

Giornalista economica, segue da oltre dieci anni bonus edilizi, fiscalità immobiliare e politiche per l'efficienza energetica. Per Il Cardine cura le guide su detrazioni, Conto Termico e incentivi per la casa.