Blocchi in laterizio termici: guida a murature portanti e tramezzi
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I blocchi termici in laterizio sono elementi in argilla porizzata con foratura fino all'80% e alveoli sottili, che portano la conducibilità a 0,08–0,18 W/mK. Permettono murature portanti monostrato da 30–38 cm con trasmittanze di 0,22–0,35 W/mqK, ottima inerzia e isolamento acustico, a 35–70 €/mq posati.

Cosa sono i blocchi termici in laterizio

I blocchi termici in laterizio sono la versione evoluta del mattone forato: elementi in argilla cotta con impasto porizzato — la farina fossile o fibre vegetali aggiunte alla pasta bruciano in cottura lasciando micropori — e una geometria di fori che può superare il 70–80% della sezione, con setti sottilissimi e alveoli che interrompono i ponti termici. Il risultato è un blocco che isola quasi come un isolante leggero (λ 0,08–0,18 W/mK contro gli 0,40–0,60 del laterizio tradizionale) mantenendo la capacità portante richiesta alle murature strutturali.

La logica del sistema è la muratura monostrato: un unico strato di blocco da 30–38 cm che assolve insieme portanza, isolamento, inerzia e protezione al fuoco, senza cappotto esterno né intercapedine. È la risposta del laterizio a due esigenze del costruire contemporaneo: eliminare i ponti termici di giunzione tra strutture e tamponamento, e semplificare il cantiere riducendo strati, fasi e possibilità di errore.

Le tipologie: porizzati, a giunti sottili, alleggeriti

La famiglia si divide in tre grandi gruppi, più le varianti prestazionali:

Tabella 1 — Tipologie di blocchi in laterizio e usi (valori tipici 2026)
TipologiaSpessoriConducibilità λUso principale
Blocchi porizzati termici25–38 cm0,12–0,18 W/mKMurature portanti monostrato
Blocchi a giunti sottili (rettificati)25–38 cm0,10–0,15 W/mKMurature portanti senza malta orizzontale
Blocchi alleggeriti con isolante30–42 cm0,08–0,11 W/mKClimi freddi, classe A senza cappotto
Forati da tramezzo8–12 cm0,25–0,35 W/mKPareti divisorie interne
Doppio UNI / elementi portanti standard12–25 cm0,30–0,50 W/mKMurature portanti tradizionali, setti

La frontiera più interessante è quella dei blocchi rettificati a giunto sottile: le facce di appoggio sono rettificate al decimo di millimetro e la posa avviene con un velo di colla da 1–3 mm invece dei 10–15 mm di malta tradizionale. Il giunto orizzontale — che nella muratura classica è un ponte termico continuo — praticamente sparisce, la posa si velocizza del 30–40% e la parete risulta omogenea. Alcune serie integrano negli alveoli pannellini di isolante minerale o sughero, spingendo la conducibilità equivalente sotto 0,10 W/mK.

Murature portanti monostrato: come funzionano

Nella muratura portante monostrato il blocco termico sostituisce il binomio struttura + tamponamento: la parete stessa porta i solai. La resistenza meccanica si misura con la resistenza caratteristica a compressione della muratura (fk), che i produttori certificano secondo la UNI EN 771-1 e le prove di laboratorio: i blocchi ad alta resistenza (fbk 10–18 N/mmq) permettono edifici fino a 3–4 piani anche in zona sismica, nel rispetto delle Norme Tecniche per le Costruzioni e del capitolo 7.8 delle NTC dedicato alle murature.

In zona sismica il sistema si completa con cerchiature armate — cordoli in c.a. a ogni impalcato — e con l'ancoraggio dei solai, spesso realizzati con travetti e pignatte in laterizio (latero-cemento) per continuità igrometrica. Il dettaglio decisivo resta l'angolo e l'incrocio delle pareti: i produttori forniscono elementi speciali sagomati che eliminano i ponti termici e le discontinuità strutturali, e la loro corretta posa fa la differenza tra una parete che lavora e una che fessura.

Per chi valuta l'alternativa a secco, il confronto naturale è con le case in legno XLAM: la muratura monostrato è più lenta in cantiere ma offre inerzia termica e acustica senza stratificazioni, e non richiede protezioni particolari all'umidità durante la costruzione.

Tramezzi e pareti interne in laterizio

Sulle pareti interne il laterizio gioca ancora la partita contro cartongesso e blocchi in calcestruzzo. I forati da tramezzo da 8, 10 e 12 cm restano la scelta più diffusa nel residenziale tradizionale: massa superficiale di 80–110 kg/mq, buon isolamento acustico tra vani contigui (Rw 40–44 dB con intonaco su entrambi i lati), superficie dura che accetta tasselli e pensili senza rinforzi, e stabilità nel tempo che il cartongesso standard non eguaglia.

La regola pratica 2026 è selettiva: laterizio dove servono carichi appesi, resistenza all'urto e acustica (cucine, bagni, pareti tra camere e zona giorno), cartongesso dove contano velocità, tracce impiantistiche e futura riconfigurazione. Nei bagni, le versioni in blocco pieno alleggerito o in calcestruzzo vibrocompresso sono preferibili dove si prevedono sanitari sospesi pesanti.

Prestazioni termiche, acustiche e al fuoco

Una muratura monostrato da 30 cm in blocco termico raggiunge trasmittanze di 0,28–0,35 W/mqK; con 38 cm e blocchi alleggeriti si scende a 0,20–0,24, in fascia con i requisiti delle zone climatiche fredde senza cappotto. Dove i limiti del D.M. Requisiti Minimi o gli obiettivi di classe A4 chiedono di più, la risposta è il cappotto termico esterno su supporto in laterizio: un matrimonio tecnicamente felice, perché il blocco offre un fondo stabile, planare e traspirante per l'incollaggio dei pannelli.

Sul fronte acustico, la massa del laterizio paga: una parete monostrato da 30 cm intonacata supera i 50 dB di isolamento tra alloggi, e i sistemi a doppia parete con intercapedine e lana minerale arrivano a 58–62 dB. Quanto al fuoco, l'argilla cotta è per definizione classe A1: le murature in blocco termico offrono resistenze EI da 60 a 180 minuti a seconda dello spessore, senza rivestimenti aggiuntivi. Inerzia estiva, infine: con 10–12 ore di sfasamento la muratura spessa in laterizio resta il riferimento per il comfort estivo passivo del Centro-Sud.

Posa in opera e prezzi nel 2026

Nel 2026 i blocchi termici portanti costano alla fornitura 18–35 €/mq di parete (la fascia alta per i rettificati alleggeriti con isolante), e la muratura finita — blocco, colla o malta, intonaco — si attesta tra 35 e 70 €/mq per le monostrato, contro i 45–85 €/mq del sistema tradizionale telaio + tamponamento doppio. I forati da tramezzo costano 6–11 €/mq alla fornitura, 20–35 €/mq intonacati.

Tre raccomandazioni di cantiere chiudono il quadro. Primo: la posa a giunto sottile richiede prima fila perfettamente in bolla e manodopera formata dal produttore; il risparmio di malta non compensa gli errori di planarità. Secondo: le tracce impiantistiche vanno progettate — i blocchi da 30–38 cm accettano scanalature limitate per non intaccare portanza e isolamento — e qui il coordinamento con gli impiantisti conta quanto il blocco. Terzo: la scelta del sistema murario va fatta in fase di progetto strutturale, perché cambiano fondazioni, cordoli e nodi, con verifiche che seguono le stesse NTC citate per il calcestruzzo strutturale.

«La muratura monostrato in blocco termico è il sistema che risponde alla domanda più difficile dell'edilizia: come isolare senza cappotto, senza pannelli e senza stratificazioni, usando un materiale che i cantieri italiani conoscono da due secoli.»

Gli errori da evitare con le murature in blocco termico

  1. Scavare tracce «a martello» senza progetto. Scanalature profonde nella parete da 30–38 cm compromettono portanza e isolamento: le tracce vanno progettate in anticipo con gli impiantisti, preferendo contropareti leggere o controsolai dove la densità degli impianti è alta.
  2. Sbagliare il tipo di giunto. I blocchi rettificati vanno posati a colla sottile, quelli tradizionali a malta: invertire i sistemi crea ponti termici e disuniformità meccaniche. La prima fila in bolla perfetta decide la planarità di tutto il piano.
  3. Lasciare giunti verticali a secco. I fori verticali allineati senza riempimento di malta o colla sono una via di fuga per aria, rumore e calore: vanno inghisati come da prescrizione del produttore.
  4. Ignorare i nodi. Angoli, innesti dei tramezzi portanti, soglie di balconi e cordoli non coibentati possono vanificare il 15–25% della prestazione della parete: gli elementi speciali sagomati esistono proprio per questo.
  5. Dimenticare la protezione in cantiere. Il blocco porizzato assorbe l'acqua come una spugna: le testate delle pareti vanno coperte ogni sera e la muratura bagnata va fatta asciugare prima dell'intonaco, pena efflorescenze e ritardi.

Caso pratico: villa monostrato da 38 cm in zona E

Villa unifamiliare di 130 mq in provincia di Bergamo (zona climatica E), 185 mq di parete esterna. Il progettista ha confrontato due soluzioni a parità di struttura: monostrato alleggerita da 38 cm senza cappotto (U 0,22 W/mqK) e la stessa parete integrata con 8 cm di cappotto in lana di roccia (U 0,16 W/mqK), con l'obiettivo di valutare se l'integrazione valesse l'investimento.

Tabella 2 — Le due soluzioni a confronto (prezzi 2026, finiture incluse)
VoceMonostrato 38 cmMonostrato + cappotto 8 cm
Trasmittanza parete0,22 W/mqK0,16 W/mqK
Costo parete finita≈ 12.000 €≈ 21.500 €
Fabbisogno riscaldamento stimato≈ 45 kWh/mq·anno≈ 35 kWh/mq·anno
Classe energetica raggiuntaA2A4
Rientro del sovrapprezzooltre 20 anni (solo bolletta)

La scelta finale è stata la monostrato senza cappotto: i limiti di trasmittanza della zona E erano rispettati con margine, la classe A2 si combinava con la pompa di calore prevista, e i 9.500 euro risparmiati sono stati investiti in serramenti con triplo vetro e VMC, con un ritorno complessivo maggiore. La morale del caso: la monostrato da 38 cm alleggerita copre da sola le esigenze di gran parte del Nord Italia, mentre l'integrazione con cappotto si giustifica per obiettivi di classe A4 o per accedere ai massimali più favorevoli dell'ecobonus 2026 negli interventi combinati.

Domande frequenti sui blocchi termici in laterizio

Cosa sono i blocchi termici in laterizio?

I blocchi termici in laterizio sono elementi in argilla porizzata con foratura fino al 70–80% e alveoli ottimizzati, con conducibilità di 0,08–0,18 W/mK. Permettono murature portanti monostrato che uniscono portanza, isolamento termico, inerzia e protezione al fuoco in un unico strato da 25–42 cm.

Una parete monostrato in laterizio isola abbastanza?

Con 30 cm di blocco termico si ottengono trasmittanze di 0,28–0,35 W/mqK; con 38 cm e blocchi alleggeriti si arriva a 0,20–0,24, adeguato a gran parte delle zone climatiche italiane. Per gli obiettivi più spinti (classe A4, zone E–F) si integra con un cappotto esterno su supporto in laterizio.

I blocchi termici in laterizio sono portanti?

Sì: i blocchi portanti hanno resistenza caratteristica fbk di 5–18 N/mmq e permettono edifici fino a 3–4 piani, anche in zona sismica se completati con cordoli armati e ancoraggi secondo le NTC. La portata dichiarata deve risultare dalla marcatura CE secondo UNI EN 771-1.

Quanto costa una muratura in blocchi termici nel 2026?

Nel 2026 una muratura monostrato in blocchi termici costa finita — blocco, giunti e intonaco — 35–70 €/mq, con la fornitura dei blocchi tra 18 e 35 €/mq. I tramezzi in forato costano 20–35 €/mq intonacati. I prezzi variano per tipologia di blocco e zona.

Meglio tramezzi in laterizio o in cartongesso?

Dipende dall'uso: il laterizio vince su acustica (40–44 dB), resistenza all'urto e capacità di reggere carichi appesi (pensili, sanitari sospesi); il cartongesso su velocità di posa, peso e facilità di passaggio impianti. La soluzione più diffusa combina entrambi per ambiente.

I blocchi termici si usano solo nelle nuove costruzioni?

Il loro campo naturale è la nuova costruzione, ma si applicano anche in ampliamenti, sopraelevazioni e ricostruzioni parziali, dove la continuità con l'esistente va risolta nei nodi. Nelle ristrutturazioni senza demolizione la strada resta invece il cappotto esterno sulla muratura esistente, eventualmente completato con tramezzi in forato all'interno.

Fonti: UNI EN 771-1 (specifiche degli elementi per muratura); NTC capitolo 7.8 (costruzioni in muratura); ANDIL — dati di settore laterizi; D.M. Requisiti Minimi per le trasmittanze limite; listini produttori 2026. Contenuto a scopo informativo.

Elena Riva

Redazione Il Cardine · Materiali e sistemi costruttivi

Giornalista tecnica, si occupa di materiali da costruzione, sistemi di facciata e mercato dei produttori. Per Il Cardine cura le schede tecniche dei materiali e le guide ai sistemi murari.